Carissimi,
approfitto di questo spazio che il numero pasquale del "Duomo dei Fiorentini" mi offre per ringraziare insieme a voi il Signore. Ovviamente i motivi per farlo sarebbero tanti, ma io ne ricordo innanzitutto due.
Nel febbraio scorso il nostro amato Card. Silvano Piovanelli ha compiuto 80 anni. Un traguardo di vita importante. Un dono che il Signore gli ha fatto e ci ha fatto. Basti pensare a cosa abbia significato il suo ministero episcopale, e ancor prima sacerdotale, per la nostra Chiesa fiorentina! Tanto bene il Card. Silvano Piovanelli ha fatto, e altrettanto continua a fare con la sua presenza, con la sua preghiera, con il suo servizio di animazione spirituale. Di questo noi lo ringraziamo e ringraziamo il Signore, al quale chiediamo di concedere a tutti noi di poterci giovare e rallegrare ancora a lungo della sua amabile compagnia e della sua luminosa testimonianza.
Una seconda ricorrenza gioiosa di cui voglio rendere grazie al Signore e quella dei 100 anni dell'Anna del Duomo. Quanti arredi sacri sono passati per le sue preziose mani di sarta! Quanto talento, e quanta squisita umanità! Io l'ho conosciuta soltanto da poco, ma le lodi che da ogni parte se ne tessono sono la miglior testimonianza che ne riceve. Ha saputo mettere al servizio del Signore un dono importante; riceverà la ricompensa promessa dal Signore: "Anna, sei stata fedele nel poco, ti darò autorità su molto: prendi parte alla mia gioia"!
Un grazie ancor più grande salirà fra breve dall'altare al cielo della cupola, e oltre, per la Pasqua ormai vicina. La misericordia divina su cui abbiamo a più riprese meditato in questa Quaresima ci chiama a lasciarci ancora una volta stupire dal mistero pasquale. II Signore Gesù ha dato tutto se stesso per noi. Ha imparato l'obbedienza dalle cose che patì. Il Signore è risorto! La morte è vinta! La pietra di ogni nostro sepolcro è definitivamente rotolata via: possiamo forse tacere il grande amore di Dio per noi?
Ennio Card. Antonelli,
Arcivescovo