Caro fratello, o sorella,
la lettera apostolica del Papa Giovanni Paolo II circa la preparazione
del Giubileo dell'anno 2000, terminava con le parole: "L'umile
fanciulla di Nazareth, che duemila anni fa offerse al mondo il Verbo
incarnato, orienti l'umanità del nuovo millennio verso colui
che e' la luce vera, quella che illumina ogni uomo".
Il pellegrinaggio della fede non finisce mai, perchè -come
ha detto Gesù- "lo Spirito di verita' ci guidera' alla
verita' tutta intera". Dobbiamo camminare sulla via che e' Cristo
sinche' per mezzo di Lui giungiamo al Padre e il Padre, riconoscendoci
figli nel Figlio, ci rivesta della gloria preparata prima della creazione
del mondo per Lui e per quanti gli appartengono.Durante l'anno giubilare
bisaccia e bastone sono stati simbolo eloquente di pellegrinaggio.
Oggi che il Giubileo e' finito desidero consegnarti bisaccia e bastone
per il cammino che e' la vita.
Nella bisaccia della tua vita,
per non venir meno lungo la strada, metti l'indispensabile.
Metti il pane della Parola. Leggi ogni giorno un brano pur piccolo
della Bibbia. Prendi parte fedelmente agli incontri di catechesi nella
case o in parrocchia. Vivi con intensita' di fede la liturgia della
Parola nella santa Messa.
Metti il Pane dell'Eucarestia. Chi si nutre di questo Pane dimora
in Gesu' e Gesu' dimora in lui; ha in se' la vita che non finisce
e la pienezza della gioia di Cristo.
Gesu' ha detto: "Chi mangia
di me vivra' per me". Tu che fai la comunione, vivi per il Signore,
non cercando il tuo interesse, ma il bene degli altri. Diventa come
I'Eucarestia che ricevi: pane spezzato e donato. Il Signore ti aspetta
in tanti fratelli: riconoscilo e dagli tutto l'aiuto che puoi.
Prendi il bastone, che simboleggia l'appoggio dei fratelli. Non camminare
da solo. Vivi la comunita'. Ama la tua famiglia. Rimani in comunione
con gli altri. Anche se la comunita' ti delude, non fare lo sbaglio
di staccarti. L'unita' dei discepoli ha come garanzia la preghiera
appassionata di Gesu' dopo l'ultima cena. Non deluderlo in quello
che maggiormente gli preme.
Prendi la bisaccia col pane della Parola e il Pane dell'Eucarestia,
impugna il bastone della comunita' e vai dove il cuore ti conduce,
dove c'e' bisogno di amare, servire, farti prossimo, condividere.
E il cammino che ha aperto Colui che, venendo dal cielo sulla terra,
si e' fatto nostro prossimo e si e' caricato di tutta la nostra umanita'.
Un cammino al quale ci invita, dicendoci: "Amatevi come io vi
ho amati".
Tu sei responsabile dei tuoi fratelli piu' di quanto pensi: hanno
bisogno della tua fedelta', della tua generosita'; perche', come recita
un proverbio della Sierra Leone, quando uno stormo di uccelli si leva
in volo, vuol dire che qualcuno si e' levato per primo.
Ti accompagni Maria di Nazareth, la Madre, che ha vissuto il pellegrinaggio
della fede dall'annuncio dell'angelo fino al momento del Calvario.
Maria, che sulla terra brilla ora innanzi al peregrinante Popolo di
Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando
non verra' il giorno del Signore.